Sabato 19 settembre, ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia, si è svolto “Percorsi – Storie di scelte, lavoro e crescita”, l’incontro promosso nell’ambito del CO.A.GE. Reggio Emilia con il contributo delle associazioni che ne fanno parte, tra cui Zonta Club Reggio Emilia.
Protagoniste della mattinata sono state tre professioniste provenienti da mondi molto diversi: Sonia Albanese, cardiochirurga pediatrica, già responsabile della Cardiochirurgia delle Aritmie dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma; Giovanna Manca, ingegnera aerospaziale e responsabile del Dipartimento Sistemi di Lancio di Avio; e Maria Rita Pantani, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia e Pubblico Ministero nel giudizio di appello per l’omicidio di Saman Abbas.
Il format, volutamente lontano dalla tradizionale relazione frontale, ha dato spazio a una conversazione autentica sulle scelte, sugli ostacoli, sulla leadership, sugli stereotipi e sulla responsabilità che accompagna i percorsi professionali più complessi.
Il filo conduttore non è stato soltanto il successo, ma soprattutto la responsabilità delle scelte: tre ambiti — medicina, spazio e giustizia — nei quali competenza, autorevolezza e capacità decisionale assumono un valore determinante.
Zonta nel CO.A.GE.
Il CO.A.GE. – Coordinamento delle Associazioni di Genere e delle articolazioni di genere delle associazioni datoriali e professionali di Reggio Emilia – nasce nel 2021 per creare una rete stabile tra realtà diverse della città e favorire la partecipazione attiva delle donne alla vita sociale, culturale e ai processi decisionali del territorio.
In questa rete, Zonta Club Reggio Emilia porta la propria esperienza di service, advocacy, promozione delle pari opportunità e leadership femminile, mantenendo al tempo stesso la propria identità e valorizzando il lavoro comune con le altre associazioni.
In occasione dell’evento, la Presidente di Zonta Club Reggio Emilia, Avv. Carmen Pisanello, ha presentato il ruolo e il contributo di Zonta all’interno del CO.A.GE., introducendo poi le relatrici Sonia Albanese e Maria Rita Pantani.
Particolarmente significativo per Zonta è stato poter accogliere Sonia Albanese, cardiochirurga pediatrica, già responsabile della Cardiochirurgia delle Aritmie dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, una professionista il cui percorso unisce eccellenza clinica, capacità manageriale e un lunghissimo impegno per le pari opportunità.
La sua casistica personale comprende circa 4.000 interventi di chirurgia del bambino e dell’età evolutiva su pazienti affetti da cardiopatie congenite e acquisite, inclusi trapianti di cuore, impianti di sistemi di assistenza meccanica cardiocircolatoria e sistemi di stimolazione cardiaca impiantabili.
Nel 2001 è stata la prima donna in Italia a eseguire un trapianto cardiaco, un traguardo di particolare rilievo in una specialità ad altissima complessità e storicamente a prevalente presenza maschile. Nel 2024 ha inoltre partecipato al primo caso noto in Italia di parto EXIT-to-ECMO, una procedura estremamente complessa che consente di collegare il neonato alla circolazione extracorporea mentre è ancora sostenuto dalla placenta.
Alla straordinaria esperienza clinica Sonia Albanese ha affiancato una profonda competenza manageriale e organizzativa della sanità: si è formata presso l’Università Bocconi di Milano come manager sanitario, ha conseguito l’abilitazione alla direzione di strutture complesse, è stata esperta senior di AGENAS e referente ministeriale per il progetto nazionale “Baby Heart”.
In altre parole, non soltanto la capacità di operare un cuore, ma anche la visione necessaria per comprendere come deve funzionare una struttura sanitaria che quei cuori è chiamata a curare.
È stata inoltre Presidente della Sezione Italiana di Cardiochirurgia Pediatrica e ha ricoperto numerosi incarichi scientifici e manageriali.
Per Zonta, la sua presenza ha avuto un significato ancora più speciale. Sonia Albanese ha infatti accompagnato alla propria carriera professionale un impegno associativo di altissimo livello: è stata Presidente di Club, Rappresentante nazionale di Zonta International, Vice Governor, Governor europea e International Director, oltre ad aver fatto parte dell’International Nominating Committee. Ha inoltre contribuito personalmente alla nascita di diversi Club italiani, tra cui Palermo, Matera, Potenza e Roma Capitolium, ed è oggi parte dello Zonta Club Roma Minerva.
Una testimonianza straordinaria di come competenza, leadership, service e attenzione alle altre donne possano procedere insieme lungo un’intera vita professionale e associativa.
Di altrettanto grande valore è stata la presenza di Maria Rita Pantani, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, magistrata da oltre trent’anni e figura profondamente legata alla tutela delle persone vulnerabili e al contrasto della violenza di genere.
Nel corso della sua carriera ha fatto parte del gruppo “Tutela persona e fasce deboli”, del quale è stata per molti anni anche coordinatrice, dedicando una parte rilevante della propria attività professionale e formativa alla protezione delle vittime di violenza domestica, dei minori e delle persone in condizioni di particolare vulnerabilità.
Nel 2019 è stata audita dalla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati sulle proposte legislative relative al cosiddetto Codice Rosso e alle misure per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Ha inoltre collaborato con il Consiglio Superiore della Magistratura nell’ambito di gruppi di lavoro dedicati ai reati di violenza domestica e di genere e ha svolto un’intensa attività di formazione sui temi delle vittime vulnerabili.
Il suo impegno è stato riconosciuto anche dalla città di Reggio Emilia: nel 2018 le è stato attribuito il riconoscimento “Reggiana per Esempio”, per la professionalità e l’impegno nella tutela della persona, della famiglia e dei soggetti deboli, nonché per la sensibilità dimostrata nel contrasto alla violenza di genere e alla violenza assistita sui minori. Nello stesso anno ha ricevuto anche la Targa Amelia Earhart, con una motivazione che sottolineava il rigoroso rispetto della legge e la costante attenzione alla tutela dei soggetti più fragili.
Numerosissimi, inoltre, i suoi interventi in sedi istituzionali, universitarie e formative dedicati alla violenza sulle donne, ai matrimoni forzati, allo stalking, ai maltrattamenti, alle vittime vulnerabili e al ruolo del Pubblico Ministero.
Particolare rilievo ha assunto il suo ruolo nel processo per l’omicidio di Saman Abbas. Maria Rita Pantani è stata applicata per la redazione dell’atto di appello avverso la sentenza della Corte d’Assise di Reggio Emilia e ha partecipato al giudizio di secondo grado.
La sentenza d’appello del 18 aprile 2025 ha profondamente riformato la decisione di primo grado: ai due cugini, precedentemente assolti, è stato inflitto l’ergastolo, mentre la pena dello zio è stata rideterminata da 14 a 22 anni; confermato l’ergastolo per entrambi i genitori. Il 15 luglio 2026 la Corte di Cassazione ha reso definitive le condanne.
Anche attraverso questa esperienza emerge uno dei tratti che hanno caratterizzato il percorso professionale di Maria Rita Pantani: la tenacia nel perseguire, con gli strumenti del diritto, la tutela delle vittime e l’accertamento delle responsabilità, senza sottrarsi alla complessità delle vicende più difficili.
Di grande spessore anche la figura di Giovanna Manca, presentata da Paola Ligabue. Ingegnera aerospaziale e Responsabile del Dipartimento Preparazione Sistemi di Lancio di Avio, ha costruito il proprio percorso professionale in uno dei settori tecnologicamente più avanzati e complessi: quello dell’accesso europeo allo spazio.
La sua esperienza è strettamente legata al programma Vega, il lanciatore europeo sviluppato da Avio, e alle attività svolte presso lo Spazioporto Europeo di Kourou, nella Guyana Francese, dove preparazione, integrazione e lancio richiedono il coordinamento di competenze altamente specialistiche, grande precisione e capacità di assumere decisioni in contesti di elevata complessità.
Nel 2024 l’Agenzia Spaziale Europea l’ha presentata come Vega Launch Complex Operations Manager per Avio in occasione dell’ultimo volo del lanciatore Vega, la missione VV24 che ha portato in orbita il satellite Sentinel-2C. Un ruolo nel cuore delle operazioni di lancio e di una tecnologia strategica per l’autonomia europea nell’accesso allo spazio.
Anche nel racconto di Giovanna Manca, come in quelli di Sonia Albanese e Maria Rita Pantani, ciò che ha colpito non è stato soltanto il livello dei traguardi professionali raggiunti. È emersa soprattutto la dimensione concreta del percorso: studio, preparazione, responsabilità, lavoro di squadra e capacità di decidere quando precisione e lucidità diventano essenziali.
La sua testimonianza ha inoltre offerto un messaggio particolarmente significativo alle nuove generazioni: anche una professione STEM altamente specialistica, fino ad arrivare alla preparazione di un lancio spaziale, può essere una strada da immaginare, scegliere e costruire.
Le testimonianze di Sonia Albanese, Giovanna Manca e Maria Rita Pantani hanno così restituito al pubblico tre percorsi diversissimi, ma uniti da uno stesso filo: competenza, responsabilità, determinazione, capacità di scegliere e coraggio nell’assumere decisioni difficili.
E’ stata inoltre ospite dell’evento la AC Reggiana Calcio Settore Femminile, che gioca attualmente in Serie C, accompagnata dalla Team Manager Cristina Falavigna.
La spontanea e aperta testimonianza delle ragazze ha dimostrato quanto, anche in campo sportivo, sia importante seguire la propria strada, il proprio “percorso”, nonostante ciò possa significare il dovere affrontare e combattere stereotipi e pregiudizi.
La riuscita di “Percorsi” ha confermato quanto sia prezioso fare rete senza perdere le proprie identità, mettendo in comune competenze, esperienze e relazioni per costruire occasioni di crescita e confronto.
Per Zonta Club Reggio Emilia, questo significa continuare a creare connessioni e opportunità, trasformando le esperienze individuali in un patrimonio condiviso per la comunità.
















